[H]AIdafarePer i partner di canale

Tutta l'AI della tua azienda.Sotto controllo.

AI Governance & Compliance: una piattaforma che tiene insieme strumenti, responsabilità, obblighi e cambiamenti nel tempo. Questa pagina spiega il prodotto, il mercato e come si distribuisce attraverso un partner.

Prodotto
Piattaforma di AI governance
Per chi
PMI che usano strumenti AI in più reparti
Editore
Grace & Partners S.r.l.
Canale
Rivendita, segnalazione, catalogo servizi, formazione
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Il momento

Gli obblighi non sono più una scadenza futura.

Obblighi di trasparenza e AI literacy in vigore da 89 giorni. Prossima scadenza fra 33 giorni.

  1. in vigore

    Pratiche vietate Unione europea

    Alcuni usi dell'intelligenza artificiale sono proibiti in Unione europea, senza eccezioni e senza periodo di adeguamento. Il primo passo è sapere se qualcosa, in azienda, ci si avvicina.

  2. in vigore

    Legge italiana sull'intelligenza artificiale Italia

    Legge 23 settembre 2025, n. 132. Integra il regolamento europeo dove il diritto dell'Unione lascia spazio agli Stati: fra le altre cose, informare il lavoratore quando si usa l'AI nel rapporto di lavoro, e il cliente nelle professioni intellettuali.

  3. in vigore

    Obblighi di trasparenza Unione europea

    Le persone devono sapere quando stanno interagendo con un sistema di AI, e certi contenuti generati dall'AI vanno dichiarati. Riguarda l'assistente sul sito, le risposte automatiche, i materiali prodotti con l'AI.

  4. in vigore

    AI Literacy Unione europea

    Chi fornisce e chi utilizza sistemi di AI deve adoperarsi perché le persone che li usano sappiano cosa stanno usando. Dal 2 agosto la verifica è affidata alle autorità nazionali di vigilanza.

  5. fra 33 giorni

    Nuove pratiche vietate Unione europea

    Ai divieti in vigore dal 2025 si aggiungono quelli sui sistemi di AI che generano deepfake sessuali non consensuali e materiale pedopornografico. Li ha introdotti il regolamento di semplificazione del 27 luglio 2026.

  6. fra 33 giorni

    Marcatura dei contenuti generati Unione europea

    Per i sistemi già sul mercato prima di agosto 2026, i fornitori devono applicare la marcatura dei contenuti generati dall'AI da questa data. Per gli altri si applica già dal 2 agosto.

  7. fra 398 giorni

    Alto rischio — sistemi autonomi Unione europea

    Le regole sui sistemi ad alto rischio negli ambiti sensibili — fra cui lavoro, istruzione, biometria, infrastrutture critiche. Molto materiale in circolazione riporta ancora date anteriori: sono superate.

  8. fra 642 giorni

    Alto rischio — sistemi dentro prodotti regolamentati Unione europea

    Le regole per i sistemi di AI incorporati in prodotti già soggetti a normativa europea di sicurezza.

Legge italiana 132/2025

In vigore dal 10 ottobre 2025. Sul lavoro chiede al datore di lavoro di informare il lavoratore quando utilizza l'intelligenza artificiale, nei casi e con le modalità della disciplina sulle condizioni di lavoro.

Professioni intellettuali

La legge limita l'uso dell'AI alle attività strumentali e di supporto e chiede al professionista di comunicare al cliente quali sistemi utilizza. Riguarda direttamente gli studi, non solo le imprese che assistono.

Quadro verificato il 14 settembre 2026 su fonti ufficiali dell'Unione europea. Non sostituisce una valutazione riferita alla vostra situazione.

Rassegna stampa

AI Act sul Sole 24 Ore.

Un articolo recente del Sole 24 Ore, su NT+ Diritto, con la mappa degli adempimenti AI Act per imprese e professionisti nel secondo semestre 2026: da portare al cliente quando chiede se il tema lo riguarda davvero.

Articolo di altri autori: non parla di [H]AIdafare, e le opinioni sono di chi lo firma. Titolo, autori e data verificati sulla pagina della testata il 5 ottobre 2026.

Il problema del cliente

Nessuna azienda decide di adottare l'AI. Se la ritrova.

Gli strumenti entrano dal basso, un reparto alla volta: marketing, personale, vendite, direzione. Nessuno ha la mappa, nessuno ne è responsabile, nessuno può dimostrare cosa è stato fatto.

La conformità iniziale è uno stato che scade. Una governance continua assorbe un cambiamento normativo aggiornando una mappa che esiste già, invece di ricominciare da capo ogni volta.

Le sei domande a cui rispondere

  1. 01Quali sistemi utilizziamo?
  2. 02Chi li usa e per quali scopi?
  3. 03Chi ne è responsabile?
  4. 04Quali dati elaborano?
  5. 05Prendono decisioni su persone?
  6. 06Come dimostriamo quanto fatto?

Il prodotto

Un ciclo che non si chiude mai.

Il percorso si ripete ogni volta che in azienda entra un nuovo strumento o cambia una regola.

ScopriValutaAgisciDocumentaMonitora

AI Register

Il catalogo dei sistemi in uso: fornitore, reparto, responsabile, dati trattati, stato delle revisioni. La discovery suggerisce gli strumenti più diffusi per ogni funzione.

Valutazioni

Questionari in linguaggio non tecnico, con domande che si adattano alle risposte. «Non lo sappiamo» è ammesso e resta tracciato come informazione mancante.

Governance Score

Un indicatore da 0 a 100 costruito su registro, sistemi valutati, responsabili, azioni e revisioni nei termini, documenti approvati e formazione. Le voci non ancora misurabili restano fuori dal calcolo, invece di valere zero.

Azioni ed evidenze

Compiti con scadenza, responsabile e prova richiesta. Un'azione che chiede una prova non si chiude senza la prova.

Documenti

Politiche e informative costruite dai dati reali dell'azienda su modelli fissi, non scritte da un'AI. I dati mancanti restano visibili come mancanti.

AI Literacy

Formazione per chi usa i sistemi, con quiz: l'impegno sull'alfabetizzazione diventa documentato invece che dichiarato.

Controllo del sito

Analisi delle pagine pubbliche del cliente per rilevare assistenti AI e dichiarazioni di trasparenza, con il grado di affidabilità di ogni rilevazione.

AItante

L'assistente che conosce il profilo dell'azienda, scritto e a voce. Chiede sempre una conferma esplicita prima di modificare qualcosa; a voce non modifica niente.

Casi delicati

Selezione del personale, valutazione dei dipendenti, minori: la valutazione automatica si ferma e si apre un fascicolo immutabile per una revisione umana.

Assistenza compresa nel canone, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. Primo riscontro non riuscite a lavorare entro 1 giorno lavorativo · qualcosa non funziona come dovrebbe entro 2 giorni lavorativi · una domanda entro 3 giorni lavorativi.

Dal 30 settembre 2026

In una causa, i documenti del sistema si possono chiedere in giudizio.

Il decreto legislativo 160/2026 scrive le regole della prova nelle cause di risarcimento per danni causati usando un sistema di AI. Il giudice può ordinare l'esibizione dei registri del sistema, della documentazione tecnica e delle informazioni su parametri e modalità di sorveglianza umana.

«Quando l'inadempimento riguarda la documentazione di cui al comma 2, il giudice, valutato ogni altro elemento di prova, ritiene come ammessi i fatti allegati dall'istante.»
Decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 — Articolo 17, comma 5

Il decreto non rende obbligatorio tenere un registro dei sistemi: quella resta una scelta. Cambia quanto costa non averlo. E la conformità al regolamento, «anche se certificata», non esclude di per sé la responsabilità — lo dice l'articolo 19 dello stesso decreto.

Il decreto, articolo per articolo

Perché funziona in canale

Il partner porta la relazione. Noi portiamo la delivery.

Chi già assiste le PMI — studi, software house, service provider, enti di formazione — ha la relazione e la credibilità, ma non ha una struttura per erogare governance dell'AI. È esattamente la parte che resta a noi.

Rivendita

reseller

Il partner

Vende [H]AIdafare ai propri clienti, mantiene la relazione commerciale e il presidio del rapporto.

[H]AIdafare

Piattaforma, aggiornamento normativo e supporto di secondo livello. Provvigione ricorrente al partner sugli incassi.

Catalogo servizi

service delivery

Il partner

Inserisce l'AI governance tra i servizi che già propone — privacy, antiriciclaggio, compliance — e la presenta al cliente.

[H]AIdafare

Attivazione e supporto operativo, con onboarding centralizzato e materiali a marchio condiviso. Il cliente usa la piattaforma [H]AIdafare.

Segnalazione

referral

Il partner

Segnala il cliente e resta nel merito della relazione, senza assumersi la vendita né la gestione tecnica.

[H]AIdafare

Demo, vendita e attivazione. Riconoscimento economico sulle segnalazioni che si chiudono.

Formazione

education

Il partner

Porta il tema ai propri iscritti con webinar, corsi o contenuti editoriali, come nuova area di consulenza.

[H]AIdafare

Docenza, contenuti con fonti verificate e un percorso verso la valutazione dei sistemi.

Modello commerciale

Semplice da vendere, perché non c'è nulla da configurare.

Vendita self-service

L'acquisto si completa online. Il partner non gestisce preventivi tecnici né configurazioni: presenta il servizio e accompagna il cliente all'attivazione.

Fasce per numero di dipendenti

Il prezzo dipende dalla dimensione dell'azienda, non da quanti utenti o sistemi vengono registrati: nessun limite tecnico da spiegare al cliente.

Il listino è pubblico

Soddisfatti o rimborsati a 30 giorni

Al posto del periodo di prova, il cliente entra nella piattaforma completa e ha trenta giorni per chiedere il rimborso integrale. Meno attrito in fase di proposta.

Provvigioni sugli incassi veri

La provvigione si registra sull'incasso e cade se il cliente chiede il rimborso nei trenta giorni: il riconoscimento segue il valore realmente consolidato.

Come partiamo

Dalla prima call al pilot, senza integrazioni.

  1. Fase 01

    Una demo

    Guardiamo insieme i sistemi AI già in uso in un'azienda tipo del vostro portafoglio, e cosa comporta averli senza una mappa.

  2. Fase 02

    Pilot su un gruppo ristretto

    Si parte da un numero limitato di clienti, con onboarding centralizzato da parte nostra e nessun lavoro tecnico a carico del partner.

  3. Fase 03

    Accordo di canale

    Definiamo modello, materiali, condizioni economiche e presidio del cliente sulla base di come è andato il pilot.

Cosa dichiariamo

Quello che il partner può dire al cliente, e quello che non deve dire.

Lo garantiamo

  • I dati della piattaforma — registro, valutazioni, documenti — risiedono nell'Unione europea, ad Amsterdam. Escono dall'UE solo se il cliente usa l'assistente, scritto o a voce.
  • I dati sono del cliente: esportabili e cancellabili in qualsiasi momento.
  • Le regole sono versionate, e ognuna porta chi l'ha approvata e quando. Finché una regola non è approvata, l'esito si dichiara indicativo.
  • Ogni modifica ha una cronologia completa e consultabile.
  • Sui casi delicati la valutazione automatica si ferma: decide una persona.

Non lo promettiamo

  • Nessuna certificazione di conformità: non si può rilasciare, e chi la promette sta vendendo altro.
  • Nessuna garanzia di immunità dalle sanzioni.
  • Nessun documento scritto da un'AI: i dati mancanti restano visibili come mancanti.
  • Nessuna consulenza legale, e nessuna sostituzione del professionista che segue il cliente.

Chi c'è dietro

Grace & Partners

Società di consulenza strategica e marketing integrato che connette strategia, organizzazione, produzione e controllo. [H]AIdafare nasce qui: da un lato la piattaforma, dall'altro la struttura che la eroga e la sostiene.

ISO 9001ISO/IEC 27001ISO/IEC 27017Innovation ManagerGoogle PartnerMeta Business PartnerAccreditamento MIMIT
Le certificazioni di Grace & Partners, con ambiti e date
Prodotto
haidafare.it
Società
Grace & Partners S.r.l. gracepartners.it
P. IVA
04843880750
Sedi
Tricase (LE), Via Diaz 2
Milano, Piazza San Sepolcro 2
Email
info@gracepartners.it
Telefono
+39 0833 542419

Il marchio si scrive [H]AIdafare, con le parentesi quadre intorno alla H e senza spazi. Date e fonti verificate il 14 settembre 2026.

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