AI Act

Il regolamento, quello che dicee quando si applica.

Il quadro si muove: l'ultima modifica è del . Qui riportiamo cosa dicono le fonti ufficiali, con il link alla fonte e la data in cui l'abbiamo controllata. Non stabiliamo se un obbligo riguardi la vostra azienda: quella è un'altra cosa, e dipende da cosa usate.

Le date

Cosa si applica, da quando.

  • Pratiche vietate

    Alcuni usi dell'intelligenza artificiale sono proibiti in Unione europea, senza eccezioni e senza periodo di adeguamento. Il primo passo è sapere se qualcosa, in azienda, ci si avvicina.

  • Obblighi di trasparenza

    Le persone devono sapere quando stanno interagendo con un sistema di AI, e certi contenuti generati dall'AI vanno dichiarati. Riguarda l'assistente sul sito, le risposte automatiche, i materiali prodotti con l'AI.

  • AI Literacy

    Chi fornisce e chi utilizza sistemi di AI deve adoperarsi perché le persone che li usano sappiano cosa stanno usando. Dal 2 agosto la verifica è affidata alle autorità nazionali di vigilanza.

fra 34 giorni

Si applicano i nuovi divieti sui sistemi di AI che generano deepfake sessuali non consensuali e materiale pedopornografico. E per i sistemi già sul mercato prima di agosto, i fornitori devono applicare la marcatura dei contenuti generati dall'AI.

Quadro verificato il 14 settembre 2026 su fonti ufficiali dell'Unione europea. Non sostituisce una valutazione riferita alla vostra situazione.

E in Italia

C'è anche una legge italiana.

La Legge 23 settembre 2025, n. 132 è in vigore dal 10 ottobre 2025, prima che il regolamento europeo diventasse operativo su gran parte degli obblighi. Le disposizioni della legge «si interpretano e si applicano conformemente al regolamento (UE) 2024/1689»: non lo sostituiscono, lo integrano.

  • Uso dell'intelligenza artificiale in materia di lavoro

    Art. 11

    Chi impiega l'intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro deve informarne il lavoratore, nei casi e con le modalità già previsti dalla disciplina sulle condizioni di lavoro. L'uso deve essere sicuro, affidabile e trasparente, e non può svolgersi in contrasto con la dignità umana né violare la riservatezza dei dati personali.

    Il datore di lavoro o il committente è tenuto a informare il lavoratore dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei casi e con le modalità di cui all'articolo 1-bis del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152.
  • Disposizioni in materia di professioni intellettuali

    Art. 13

    Nelle professioni intellettuali l'intelligenza artificiale è ammessa per le sole attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale. Al destinatario della prestazione vanno comunicate le informazioni sui sistemi utilizzati.

    Per assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente, le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
  • Principi generali

    Art. 3

    Sviluppo e utilizzo avvengono nel rispetto dei diritti fondamentali e dei principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, protezione dei dati personali, riservatezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità.

  • Modifiche al codice penale

    Art. 26

    La legge introduce un'aggravante comune per il fatto commesso mediante sistemi di intelligenza artificiale, e un nuovo reato per la diffusione senza consenso di immagini, video o voci falsificati con l'AI e idonei a ingannare sulla loro genuinità (art. 612-quater del codice penale).

AgID e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale sono designate Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale. All'AgID spettano notifica, valutazione, accreditamento e monitoraggio dei soggetti che verificano la conformità dei sistemi; all'ACN la vigilanza, comprese le attività ispettive e sanzionatorie. Per i rispettivi ambiti restano autorità di vigilanza del mercato la Banca d'Italia, la CONSOB e l'IVASS.

Testo verificato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre 2026. Le disposizioni riportate sono quelle che toccano un'impresa che l'AI la usa: la legge ne ha ventotto, e attraversa ambiti molto diversi. L'articolo con il testo per esteso.

Sapere cosa dice la norma è metà del lavoro.

L'altra metà è sapere quali sistemi usate, con quali dati e sotto la responsabilità di chi. È da lì che parte la piattaforma.