Sicurezza e affidabilità.Comprese le parti che mancano.
Dove risiedono i dati, chi può vederli, con quali tempi rispondiamo e cosa succede se andate via. In fondo c'è il questionario fornitore già risposto, con l'elenco di quello che oggi non abbiamo.
Verificata il 21 settembre 2026.
Dove stanno i dati
Ad Amsterdam. Escono solo se usate l'assistente.
Registro, valutazioni, azioni e documenti risiedono nell'Unione europea. Il testo delle conversazioni con l'assistente è elaborato negli Stati Uniti, e solo quando l'assistente lo usate: i trasferimenti si fondano sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea.
| Fornitore | Cosa fa | Dove | Quando |
|---|---|---|---|
| Railway | Infrastruttura applicativa e database. | Amsterdam, Paesi Bassi (società statunitense) | Sempre. |
| Resend | Invio delle email di servizio: inviti, reimpostazione delle password, avvisi. | Infrastruttura europea (società statunitense) | Sempre. |
| Anthropic | Elaborazione del testo della conversazione e del contesto aziendale per generare le risposte dell'assistente. | Stati Uniti | Solo se il Cliente utilizza l'assistente scritto. |
| OpenAI | Elaborazione dell'audio della conversazione e del contesto aziendale per generare la risposta parlata. | Stati Uniti | Solo se il Cliente utilizza l'assistente a voce. |
Chi incassa l'abbonamento non è in questo elenco, ed è voluto: tratta i dati di pagamento come titolare autonomo, e i dati della carta non passano dai nostri sistemi. L'elenco completo, con gli obblighi che imponiamo a ciascuno, sta nell' accordo sul trattamento dei dati (versione 1.2).
Il questionario fornitore
Le domande che ci fanno, con le risposte.
Sono le stesse che arrivano da ogni ufficio acquisti e da ogni IT manager. Le teniamo qui, aggiornate, invece di rimandare un documento diverso a ogni richiesta.
Dove stanno i dati
+–Dove risiedono i dati del cliente?
Applicazione e database sono ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, presso Railway. È l'unico luogo in cui risiedono registro, valutazioni, azioni e documenti.
+–I dati escono dall'Unione europea?
Solo se il cliente usa l'assistente, scritto o a voce: in quel caso il testo della conversazione e il contesto aziendale sono elaborati negli Stati Uniti. Fuori da quell'uso, no. I trasferimenti si fondano sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea (decisione 2021/914).
+–I nostri dati vengono usati per addestrare modelli di AI?
No. I rapporti con i fornitori di modelli sono su piani che escludono contrattualmente l'uso di input e output per l'addestramento, e la configurazione si verifica a ogni cambio di piano o di fornitore (DPA, art. 6).
+–Chi altro tratta i dati per conto vostro?
Quattro fornitori, elencati nell'Allegato B del DPA con attività e paese: infrastruttura, invio email, assistente scritto, assistente a voce. L'elenco è pubblico e aggiornato. Il fornitore dei pagamenti non è fra questi: tratta i dati di pagamento come titolare autonomo, e i dati della carta non passano dai nostri sistemi.
+–Come si esportano i dati, e cosa succede se andiamo via?
L'esportazione completa dell'organizzazione — registro delle modifiche compreso — si scarica dalla piattaforma in qualsiasi momento, senza chiedere nulla a noi. I registri si scaricano anche in Excel e i documenti in PDF, generati dal server: lo stesso file per chiunque lo scarichi, non quello che produce il browser di chi stampa. Alla cessazione del contratto restano 30 giorni per recuperare i dati e altri 30 prima della cancellazione definitiva. Una cancellazione richiesta dal cliente si perfeziona dopo sette giorni, ed entro quel termine è revocabile.
Chi può vedere cosa
+–I dati di clienti diversi sono separati?
Sì. Il filtro per organizzazione non è scritto a mano query per query: lo impone il livello dati, e una query che dimenticasse il filtro non parte. È coperto da test automatici dedicati.
+–Quali ruoli esistono all'interno del cliente?
Quattro: owner, amministratore, membro, revisore. I permessi sono per singola azione e il ruolo si rilegge a ogni richiesta, quindi una revoca ha effetto subito. Ruoli personalizzabili non ci sono.
+–Il vostro personale può vedere i nostri contenuti?
La console interna espone numeri, non contenuti: chi vi presta assistenza vede quanti sistemi sono stati registrati, non quali. L'abilitazione all'accesso è nominativa, autorizzata per iscritto dall'organo amministrativo, riesaminata almeno ogni sei mesi e revocata alla cessazione del ruolo. Gli accessi del personale sono registrati a parte.
+–Abbiamo più società: si possono tenere insieme?
Sì, dal 19 settembre 2026. Si dichiara una capogruppo e le società collegate, e chi amministra la capogruppo vede una vista consolidata: per ciascuna società quanti sistemi AI, quante azioni aperte, quante in ritardo, il punteggio e l'ultima attività. Vede i numeri, non i contenuti: per lavorare dentro una società bisogna esserne membri. Ogni società resta separata dalle altre, e i numeri sono letti una società alla volta con il filtro di ciascuna. I gruppi hanno un solo livello: niente gruppi dentro gruppi.
+–Esiste un registro di chi ha fatto cosa?
Sì, e non è ricostruito a posteriori: ogni modifica scrive chi, quando, valore prima e valore dopo, nella stessa transazione del cambiamento. Non si modifica e non si cancella. Amministratori e revisori lo consultano dalla piattaforma e lo esportano in Excel.
Accesso
+–Come si accede alla piattaforma?
Email e password, più il codice del secondo fattore per chi l'ha attivato. Le password sono conservate solo come hash (bcrypt, costo 12) e i token di invito, primo accesso e recupero password sono conservati solo come hash, mai in chiaro. Dal 21 settembre 2026 c'è anche l'accesso con l'identità aziendale (OpenID Connect: Microsoft Entra ID, Google Workspace, Okta), con la possibilità di disattivare la password per i vostri domini.
+–Si entra con l'identità aziendale?
Sì, via OpenID Connect. Si configura dalle impostazioni: indirizzo del provider, client e domini di posta. I domini li verifichiamo noi prima di attivarli — chi controlla un dominio decide chi entra come persona di quell'azienda, e non è una cosa che si possa dichiarare da soli. Si sceglie se creare le utenze al primo accesso o ammettere solo chi è già stato invitato, e se disattivare la password (resta valida per chi possiede l'organizzazione: se il provider si ferma di domenica, qualcuno deve poter entrare a sistemarlo). Nessun cliente l'ha ancora attivato: la prima configurazione la facciamo insieme. SAML no, e se vi serve ditecelo prima di firmare, non dopo.
+–È disponibile l'autenticazione a più fattori?
Sì, dal 19 settembre 2026: codice a tempo generato da un'app di autenticazione, che ciascuno attiva dalle proprie impostazioni. All'attivazione si ricevono otto codici di recupero, validi una volta sola, per quando il telefono non c'è. Il segreto è conservato cifrato: chi leggesse una copia del database non potrebbe generare i codici. Non è ancora possibile imporlo a tutta l'organizzazione dall'alto: è il passo successivo.
+–Supportate l'accesso con l'identità aziendale (SSO, SAML, SCIM)?
No. Il prodotto nasce per aziende da 10 a 250 persone e l'accesso unico aziendale non era nel perimetro. È lavoro da aprire su richiesta di un cliente che lo metta a contratto.
+–Cosa impedisce a qualcuno di provare password a raffica?
Un tetto ai tentativi: otto per indirizzo email in dieci minuti, con un limite più largo per rete perché dietro un solo indirizzo di rete c'è spesso un ufficio intero. Chi entra davvero azzera il contatore. Lo stesso tetto vale per le richieste di recupero password.
Continuità
+–Che disponibilità garantite?
Il 99,5% su base mensile, esclusi manutenzione programmata, cause non imputabili e sospensioni legittime (Condizioni, art. 14.1). Dal 21 settembre 2026 è anche misurata e pubblica: su haidafare.it/stato ci sono lo stato attuale, la disponibilità degli ultimi 30 giorni e i disservizi che abbiamo dichiarato. La misura è nostra, fatta dall'interno con un controllo ogni quindici minuti: lo diciamo perché un numero senza il metodo non vuol dire niente.
+–Come sono gestite le copie di sicurezza?
Le copie le fa l'infrastruttura secondo tre pianificazioni: giornaliera (conservata 6 giorni), settimanale (27), mensile (89). Un dato resta quindi in una copia al massimo 89 giorni, poi la copia è sovrascritta (DPA, Allegato C, v1.2). Dal 21 settembre 2026 è attivo anche il recupero a un istante preciso: in caso di guasto si torna al momento scelto invece che all'ultima copia notturna. Il ripristino è stato provato il 21 settembre 2026, ripristinando i dati di produzione in un servizio separato: 52 tabelle su 52, quattro minuti dal comando alla copia verificata. Cosa la prova non copriva è scritto nel verbale, e la rifacciamo ogni tre mesi.
+–Con quali tempi rispondete a un problema?
Il primo riscontro dipende dalla gravità — non riuscite a lavorare: 1 giorno lavorativo · qualcosa non funziona come dovrebbe: 2 giorni lavorativi · una domanda: 3 giorni lavorativi — e si conta negli orari di assistenza: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. Si scrive a assistenza@haidafare.it. «Primo riscontro» vuol dire presa in carico da una persona, non soluzione.
+–I dati si possono leggere da un altro programma?
Sì, dal 21 settembre 2026: un'interfaccia in sola lettura (registro dei sistemi, azioni, documenti, punteggio) con chiavi che crea e revoca chi possiede l'organizzazione. La chiave viaggia nell'intestazione Authorization, si vede in chiaro una volta sola e in database ne resta solo l'impronta. Da fuori non si scrive niente, ed è una scelta: nel registro non deve entrare nulla che una persona non abbia guardato. Gli avvisi verso i vostri sistemi (webhook) non ci sono ancora: si aprono su richiesta.
+–Cosa succede se il fornitore cessa l'attività?
I dati sono esportabili in qualsiasi momento in un formato completo e leggibile da un programma: è l'unica garanzia che conta davvero, e non dipende da noi.
Come lavoriamo
+–Che controlli girano prima che una modifica vada online?
Controllo dei tipi, controllo di forma del codice, oltre 550 test automatici — fra cui quelli sull'isolamento fra clienti — e un controllo delle vulnerabilità note nelle dipendenze di produzione. Gli aggiornamenti delle dipendenze arrivano proposti ogni settimana.
+–Avete vulnerabilità note aperte nelle dipendenze?
Sì, e sono dichiarate nel file SECURITY.md del progetto insieme al motivo per cui restano aperte. Oggi sono nella libreria di configurazione di uno strumento di sviluppo del database, non raggiungibile da una richiesta di un utente: si chiude con un aggiornamento maggiore già in programma.
+–Come vi si segnala una vulnerabilità?
All'indirizzo pubblicato in /.well-known/security.txt, dove lo cercano anche i programmi automatici. Chiediamo di non divulgarla finché non è chiusa e di non accedere a dati altrui per dimostrarla.
+–Lo schema del database è versionato?
Sì. Le modifiche allo schema sono migrazioni versionate nel repository, applicate automaticamente al rilascio: il database si può ricostruire da zero e si sa quando ogni colonna è comparsa.
+–I contenuti generati dall'AI finiscono nei documenti senza controllo?
No. I documenti si costruiscono dai dati reali dell'azienda su modelli fissi: nessun testo scritto da un'AI, e i dati mancanti restano visibili come mancanti. Sulle situazioni delicate — selezione del personale, valutazione dei dipendenti, minori — la valutazione automatica si ferma e si apre un fascicolo per una revisione umana.
Documenti e verifiche
+–Avete un accordo sul trattamento dei dati?
Sì, pubblicato e versionato: si sottoscrive con l'abbonamento e disciplina finalità, sub-responsabili, trasferimenti, cancellazione e violazioni. Non serve chiederlo: è pubblico su haidafare.it/dpa.
+–Entro quanto ci avvisate di una violazione dei dati?
Senza ingiustificato ritardo e comunque entro 48 ore da quando ne veniamo a conoscenza (DPA, art. 11). La comunicazione non comporta oneri per il cliente.
+–Possiamo fare un audit?
Sì: una volta per anno solare, con 30 giorni di preavviso scritto, in orario lavorativo — e senza limiti di frequenza in caso di violazione che vi riguardi o di richiesta di un'autorità. Prima si risponde con documentazione e questionari compilati, come questo; l'accesso in loco è ammesso se non bastano (DPA, art. 13).
+–Avete certificazioni?
Sì, e gli estremi sono pubblicati su questa pagina invece che «disponibili su richiesta»: ISO/IEC 27001:2022 (certificato CERTIND SA n. 54761/141-39-SI, dal 21 maggio 2026, ciclo in scadenza il 20 maggio 2029) e ISO/IEC 27017:2015 per i controlli sui servizi cloud (n. 54761/141-39-Cloud). C'è anche la ISO 9001:2015 (EuCI n. GRAC3275Q2101), che però riguarda la qualità dei processi e non la sicurezza. Riguardano l'organizzazione di Grace & Partners e non si estendono ai fornitori a valle, che rispondono delle proprie.
+–Il servizio [H]AIdafare è dentro il perimetro del certificato?
Non con questo nome. Il campo di certificazione, che riportiamo alla lettera su questa pagina, copre la gestione della sicurezza delle informazioni per l'erogazione di servizi di digitalizzazione, pubblicità e marketing e per la consulenza su servizi tecnologici, presso la sede di Tricase; la ISO/IEC 27017 aggiunge i controlli per i servizi cloud a supporto di quei servizi. La piattaforma non è nominata, e allargare il campo è quello che chiederemo alla prossima sorveglianza, entro maggio 2027. Lo scriviamo perché è la domanda che fa chi verifica sul serio, e scoprirlo dopo la firma sarebbe peggio.
+–[H]AIdafare certifica la nostra conformità all'AI Act?
No, e diffidate di chi lo promette: non si può certificare. La piattaforma produce una documentazione tracciabile di quanto avete fatto, con le fonti e le date. Finché una regola non è approvata da una persona qualificata, l'esito si dichiara indicativo.
Assistenza
Con quali tempi rispondiamo.
Assistenza compresa nell'abbonamento
Si scrive a assistenza@haidafare.it, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
Non riuscite a lavorare
La piattaforma non si apre, l'accesso non funziona, un dato non si salva.
Risposta entro 1 giorno lavorativo
Qualcosa non funziona come dovrebbe
Una funzione dà un risultato sbagliato, un documento non si genera, una notifica non arriva.
Risposta entro 2 giorni lavorativi
Una domanda
Come si usa una parte della piattaforma, come si imposta qualcosa, un dubbio su cosa fare.
Risposta entro 3 giorni lavorativi
Primo riscontro vuol dire che una persona ha letto, ha capito il problema e ti dice cosa succede adesso: non è la soluzione, è la presa in carico. I tempi si contano negli orari di assistenza, quindi una richiesta del venerdì sera parte dal lunedì mattina.
Certificazioni
Quelle di chi eroga il servizio, non del prodotto.
Il sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni di Grace & Partners è certificato, e i controlli per il cloud pure. Riguardano la nostra organizzazione: non si estendono ai fornitori a valle, che rispondono delle proprie.
ISO/IEC 27001:2022 / UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2024
Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni
- Ente
- CERTIND SA
- Certificato n.
- 54761/141-39-SI
- Prima emissione
- 21 maggio 2026
- Scadenza del ciclo
- 20 maggio 2029
Campo di applicazione: Gestione della sicurezza delle informazioni relativa all'erogazione di servizi di digitalizzazione, pubblicità e marketing, e di consulenza aziendale su servizi tecnologici e marketing - presso la sede di [Via Diaz, Angolo Via R. Caputo 2 - 73039 Tricase (LE)].
In conformità con la dichiarazione di applicabilità Allegato 6, rev. 0 del 25 luglio 2025. Soggetto a sorveglianza annuale: il certificato va timbrato entro maggio 2027 e maggio 2028.
ISO/IEC 27017:2015 / UNI CEI EN ISO/IEC 27017:2021
Controlli di sicurezza per i servizi cloud
- Ente
- CERTIND SA
- Certificato n.
- 54761/141-39-Cloud
- Prima emissione
- 21 maggio 2026
- Scadenza del ciclo
- 20 maggio 2029
Campo di applicazione: Controlli di sicurezza delle informazioni per i servizi cloud a supporto dell'erogazione di servizi di digitalizzazione, pubblicità e marketing, e di consulenza aziendale in ambito servizi tecnologici e marketing, presso la sede di [Via Diaz, Angolo Via R. Caputo 2 - 73039 Tricase (LE)].
ISO 9001:2015
Sistema di gestione per la qualità
- Ente
- EuCI European Certification Institute Ltd
- Certificato n.
- GRAC3275Q2101
- Prima emissione
- 2 marzo 2021
- Scadenza del ciclo
- 1 marzo 2027
Campo di applicazione: Servizi di digitalizzazione, pubblicità e marketing. Consulenza Aziendale su servizi tecnologici e marketing. (Settore IAF: 35)
Riguarda la qualità dei processi, non la sicurezza delle informazioni. EuCI è accreditato da ESYD con certificato n. 831.
Quello che il campo non dice. Il campo dei certificati di sicurezza riguarda il sistema di gestione di Grace & Partners presso la sede di Tricase, per i servizi di digitalizzazione, pubblicità e marketing e la consulenza su servizi tecnologici. Non nomina [H]AIdafare: allargare il campo di certificazione all'erogazione della piattaforma è il passo da chiedere alla prossima sorveglianza, entro maggio 2027. Anche l'infrastruttura su cui gira la piattaforma ha certificazioni proprie, che sono del fornitore e non nostre.
L'elenco completo delle certificazioni di Grace & PartnersEstremi letti dai certificati il 21 settembre 2026.
Quello che invece non facciamo: certificare la vostra conformità all'AI Act. Non si può rilasciare, e chi la promette sta vendendo altro. La piattaforma produce una documentazione tracciabile di quanto avete fatto, con fonti e date.
Quello che non c'è
Un fornitore che dichiara zero problemi non li ha cercati.
Questo elenco lo trovereste comunque, guardando bene. Trovarlo scritto da noi, con il motivo e i tempi, vale più di qualunque dichiarazione.
Obbligo del secondo fattore per tutta l'organizzazione
Il secondo fattore c'è e ciascuno lo attiva per sé. Quello che manca è poterlo imporre a chi amministra: in programma.
Sincronizzazione automatica delle utenze (SCIM) e accesso SAML
L'accesso con l'identità aziendale c'è (OpenID Connect) e toglie l'accesso a chi esce dall'azienda, perché è il vostro provider a decidere chi entra. Quello che manca è la sincronizzazione che cancella anche l'utenza da qui senza che nessuno la tocchi, e il dialetto SAML per chi non parla OpenID Connect: si aprono su richiesta di un cliente che li metta a contratto.
Prova di ripristino con l'applicazione accesa sulla copia
Il 21 settembre 2026 il ripristino è stato provato e verificato su struttura, migrazioni e conteggi. Quello che resta da provare è far girare la piattaforma sulla copia ripristinata, e il ripristino che sostituisce il database in piedi: chiede una finestra di fermo.
Il servizio nominato dentro il campo di certificazione
Ente, numero, date e campo dei certificati sono pubblicati qui sopra dal 21 settembre 2026. Quello che manca è che il campo nomini l'erogazione della piattaforma: oggi parla di servizi di digitalizzazione, pubblicità, marketing e consulenza su servizi tecnologici. Va chiesto alla prossima sorveglianza, entro maggio 2027.
Misura della disponibilità fatta da un servizio terzo
La pagina di stato c'è e misura ogni quindici minuti, ma dall'interno: se l'applicazione è ferma non registra nemmeno il fallimento. Un controllo esterno è il passo successivo.
Policy completa sugli script del sito (CSP)
Oggi c'è la sola direttiva che impedisce di incorniciare il sito altrove.
Avvisi verso i vostri sistemi (webhook)
Leggere i dati da un programma si può, dal 21 settembre 2026, con chiavi in sola lettura. Quello che manca è il verso opposto: un avviso che parta da noi quando qualcosa cambia, invece di dovercelo chiedere ogni ora. Si apre su richiesta di un cliente che lo usi davvero.
I documenti
Tutto quello che c'è scritto qui, in forma contrattuale.
Le Condizioni generali (versione 1.0) e l' accordo sul trattamento dei dati (versione 1.2) sono pubblici e versionati: non serve chiederli per leggerli prima di decidere.